La nostra storia

Mi chiamo Vincenzo Vasconi, Presidente e co-fondatore di Insieme-Rasom ODV. Il 2023 è un anno speciale
per la nostra organizzazione in quanto rappresenta l’anno di nascita e di inizio delle attività a carattere solidale ed umanitario.

Vorrei cogliere l’occasione per condividere con tutti voi i passi finora fatti ed aprire una finestra su cosa vorremmo fare in futuro, in modo che possiate conoscerci meglio e supportare concretamente.

Cosa ha dato inizio a tutto

Nell’estate del 2016 ho avuto modo, con mia moglie Silvia, di vedere diversi post sui social (Facebook e Instagram principalmente) inseriti da amici ed amiche riguardanti attività di volontariato svolte nei comuni limitrofi per bambini provenienti dall’Ucraina, e questo ci ha incuriosito molto. 

Mia moglie ed io, infatti, siamo sempre stati attivi nel campo del sociale e dell’aiuto al prossimo in general  (iniziative a sostegno di Telefono Azzurro e attività parrocchiali e oratoriali varie, ad esempio), e veder questo tipo di iniziative alle porte di casa nostra ci ha incuriosito e ci ha spinto a cercare maggiori informazioni. 

Grazie all’incontro con due preziose amiche, Romina Baiguini e Margherita Belotti (ora socie di Insieme-Rasom ODV), abbiamo conosciuto il progetto di accoglienza estiva, già in atto da tempo, con il quale le associazioni Domani Zavtra e Cassago Chiama Chernobyl sostenevano l’arrivo di un gruppo consistente di bambini ucraini accompagnati da un’insegnante, per favorire i piani terapeutici di questi bambini provenienti da zone in passato colpite dalla catastrofe nucleare di Chernobyl. 

Da quell’incontro è nata la collaborazione come volontari con Domani Zavtra e l’iscrizione come soci di Cassago Chiama Chernobyl, al fine di metterci a disposizione sia per questo tipo di iniziative che per accogliere specificatamente nella nostra famiglia una bambina ucraina.

E’ stato così che, tra settembre e novembre del 2016, abbiamo avviato le pratiche autorizzative per l’accoglienza di una bambina ucraina durante le vacanze invernali tra dicembre 2016 e gennaio 2017. 

Dopo aver ottenuto anche il benestare dalla Questura di Bergamo, ci è stato comunicato che sarebbe arrivata Daria ed effettivamente il 20 dicembre 2016 tutto si è concretizzato a Cassago Brianza, città dove ha sede la già citata associazione: appena arrivato il pullman stracarico di bambini, abbiamo da subito capito quale fosse Daria in mezzo a tutti loro. Che gioia vederla, incontrarla e conoscerla! 

Indimenticabili le prime parole che ho tentato di dire con un foglio in lingua russa per presentarmi ma, appena detto “Ja Vince” e tentato di aggiungere qualche altra parola, lei, con un sorriso enorme, mi ha detto “Ciao sono Daria e parlo italiano”. Che sospirone di sollievo…

Per agevolare le conversazioni con Daria e con la sua famiglia ucraina, abbiamo cercato una persona in zona che potesse insegnarci la lingua russa o ucraina e, tramite i volontari di Domani Zavtra, abbiamo conosciuto una bellissima persona che avrebbe segnato profondamente le nostre vite: Elena Kokhanovskaia di Pisogne, ucraina di Sumi e madrelingua russa, che per un anno circa, a partire da gennaio 2017, ci ha insegnato le basi linguistiche per poter avere un minimo di interlocuzione con persone ucraine. 

Elena, come dicevo, ha segnato profondamente le nostre vite perché siamo, da subito, entrati in simpatia e sintonia e abbiamo costruito nel tempo una piacevole amicizia. Con l’esempio ci ha fatto capire cosa vuol dire essere solidali, prossimi alle persone più bisognose, mettersi a disposizione fino all’ultimo secondo della propria vita per i propri cari e per il prossimo. 

Purtroppo Elena è venuta a mancare nel 2022 e, in suo onore (perché riteniamo un onore aver percorso alcuni passi della nostra vita con lei), nel giorno della sua nascita (24 aprile), abbiamo deciso di costituirci come associazione e realizzare un primo passo del nostro sogno. 

Dal 20 Dicembre 2016, dicevo, è iniziato tutto: ogni anno, per due mesi in estate ed un mese in inverno, abbiamo sempre avuto con noi Daria, fino all’estate del 2020 e, dall’11 settembre 2020, è rimasta definitivamente nella nostra famiglia iniziando gli studi al Liceo Linguistico Cesare Battisti di Lovere. Nel frattempo, fino all’estate del 2019, abbiamo continuato ad aiutare Domani Zavtra nel progetto di accoglienza estivo dei bambini ucraini. 

Perché fino all’estate 2019? Dannato Covid-19 e, quando tutto sembrava giungere alla fine del periodo emergenziale, una situazione ancor più disastrosa e tragica trovava il suo inizio il giorno 24-2-2022: l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Ancora di più ci siamo prodigati per aiutare il popolo ucraino, in particolare accogliendo temporaneamente chi è dovuto scappare in fretta e furia, praticamente senza nulla: una prima famiglia composta da una mamma con il suo bambino per una settimana, nell’attesa di un trasferimento presso parenti in Sicilia e, successivamente, una seconda famiglia ucraina composta da una mamma con le sue due figlie, per circa 5 mesi. 

In questo frangente tutto il mondo occidentale (l’Italia e le nostre zone non sono state da meno) si è prodigato per accogliere i rifugiati e per aiutare le popolazioni rimaste sul posto. Ancora una volta la solidarietà italiana è stata portata ad esempio in tutto il mondo e le comunità locali a noi più vicine (Alto Sebino e Valle Camonica) hanno profuso sforzi eccezionali e confidiamo che possano continuare a profonderne. L’intensificarsi dei contatti con realtà locali e del nord Italia, nonché i contatti diretti con persone ucraine residenti in Italia temporaneamente o definitivamente, ci hanno spinto a prendere una decisione, partendo da una flebile fiamma accesa nei nostri cuori nel 2016 e man mano aumentata d’intensità nel periodo Covid-19 fino ad arrivare al picco causato dalla guerra: aprire una nostra organizzazione di volontariato. 

Perché nel 2023 e perché un’altra associazione vista la presenza di altre realtà nella nostra zona?

A mio modesto parere è semplice:
  • Nel 2023 perché purtroppo, con il passare dei mesi, l’interesse dei media è migrato dagli aspetti più umanitari agli aspetti più geopolitici, distogliendo l’interesse della popolazione dall’elemento con ricaduta più critica, ossia dall’aiuto alle popolazioni colpite dalla devastazione della guerra. Vogliamo quindi contribuire concretamente a risvegliare l’interesse delle popolazioni della nostra zona, della Lombardia e di tutto il territorio italiano in quello che dovrebbe essere l’impegno di tutti noi, a prescindere dalle idee politiche e dagli interessi economici che ogni conflitto comporta: aiutare il nostro prossimo, in particolare il popolo ucraino, a noi così vicino, ma non solo. Infatti, in base alle risorse umane, economiche e finanziarie che, nel tempo, confidiamo di riuscire ad ottenere, è nostro obiettivo aiutare i popoli bisognosi di aiuto, partendo appunto dal popolo ucraino
  • La presenza di altre realtà personalmente la vedo come un arricchimento degli aiuti e degli sforzi che tutti noi possiamo mettere in campo: siamo nel sociale, non nell’imprenditoria dove il successo di uno va a discapito dell’altro. La presenza, la collaborazione ed il coordinamento tra molteplici realtà può generare un percorso virtuoso di progettazione e di realizzazione di interventi mirati con obiettivi e destinatari (soggetti ed aree geografiche) diversi, ma con lo scopo comune di fare il bene del nostro prossimo

Il primo passo che ho fatto per aprire l’associazione è stato quello di coinvolgere la mia famiglia e le persone a me più vicine in questo percorso, con l’obiettivo di costituirci in una data personalmente importante, ossia il 24 aprile, data di nascita della cara amica Elena Kokhanovskaja.

Così è avvenuto: ci siamo trovati in sette persone, di cui cinque fanno parte del Consiglio Direttivo, abbiamo stabilito il nome dell’associazione, la sua sede, le regole di funzionamento e abbiamo quindi prodotto due documenti fondamentali previsti dalla legislazione del terzo settore:

– L’atto costitutivo
– Lo statuto

Abbiamo così compiuto tutti i passi formali e burocratici necessari (es. attribuzione del codice fiscale e deposito di atto costitutivo e statuto all’Agenzia delle Entrate, iscrizione al RUNTS, apertura c/c bancario, sottoscrizione assicurazione per i volontari, ecc.) e siamo quindi effettivamente operativi.

Raccogliendo i bisogni provenienti da diverse parti interessate (altre organizzazioni di volontariato, persone ucraine residenti temporaneamente o definitivamente in Italia, organizzazioni ucraine, contatti diretti in Ucraina, ecc.), da maggio 2023 abbiamo subito iniziato a metterci a disposizione e a concretizzare alcune iniziative come riportato nell’apposita pagina.

Прокрутити вгору